MIMIT – Voucher Cloud & Cybersecurity

Sul sito del MIMIT sono state pubblicate le FAQ per l’iscrizione all’elenco fornitori e sulle modalità di accesso al contributo, relativamente alla misura Voucher Cloud & Cybersecurity prevista con d.m del 18 luglio 2025, che a tal fine ha previsto uno stanziamento di 150 mln € (di cui circa 71 mln è riservata ai piani di spesa da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Questo provvedimento definisce i criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, al fine di favorire la transizione digitale degli stessi soggetti nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.

 Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal già menzionato provvedimento, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

I beneficiari della misura sono indicati all’art. 4, nelle PMI e nei lavoratori autonomi operanti sull’intero territorio nazionale che, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni di cui all’articolo 7, dispongono di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Le spese ammissibili sono quelle sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

 

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • sottoscrizione di un abbonamento;
  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

L’agevolazione viene concessa nell’ambito del Regolamento “de minimis”, e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% (cinquanta percento) delle spese ammissibili per l’acquisizione dei servizi sopra citati, per un importo massimo di 20.000 €

I fornitori dei servizi devono essere iscritti un apposito elenco, istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, secondo le procedure definite con il decreto direttoriale del 21 Novembre 2025 (spiegate nelle seguenti FAQ) che apriranno dalle ore 12:00 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del giorno 23 aprile 2026.

Completato questo elenco, il MIMIT emetterà un nuovo decreto direttoriale che, questa volta, fisserà termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi, secondo quanto previsto anche dall’art. 7 del d.m 18.7.2025.

 

Ci riserviamo quindi di tornare sull’argomento, non appena sarà stato diffuso il secondo decreto direttoriale.