Diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) – recepimento della direttiva (U.E) 2023/2661 del 22 novembre 2023

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio u.s è stato pubblicato il decreto interministeriale (Trasporti, Interno e Università e ricerca) del 26 gennaio 2026, di recepimento della normativa europea quadro per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligente nel settore del trasporto stradale e nelle interfacce con altri modi di trasporto (si tratta della direttiva europea 2023/2661, di modifica della direttiva 2010/40/UE).

L’art. 3 del provvedimento individua i settori prioritari per la diffusione e l’utilizzo, in modo coordinato e coerente, dei sistemi di trasporto intelligente sul territorio nazionale, nell’ambito dei settori di intervento che erano stati individuati nel 2012 con il decreto legge n. 179 (art.8.4):

Settore prioritario I: servizi ITS per l’informazione e la mobilità.

Per questo settore, l’art. 6 e l’allegato A dettano disposizioni che vedono come destinatari una serie di enti, tra i quali compaiono quelli proprietari delle strade, gestori e concessionari, e i gestori di nodi logistici. Costoro sono tenuti a mettere a disposizione una serie di informazioni che, per quanto riguarda la cartografia, le infrastrutture, il traffico e la regolarità della circolazione stradale, sono state meglio dettagliate all’interno dell’allegato A del decreto.

Di queste informazioni, di particolare importanza per l’utenza ci sembrano non solo quelle attinenti al traffico ma anche quelle su:

  • Caratteristiche costruttive e di esercizio delle strade, per cui gli enti proprietari e i concessionari dovranno rendere pubbliche sul web e aggiornare tutta una serie di dati sulle infrastrutture di loro competenza, quali ad esempio: profilo altimetrico, caratteristiche del tracciato, limiti di massa e sagoma, limiti di velocità imposti, costo chilometrico del pedaggio e presenza di rilevatori di velocità fissi);
  • Modifiche permanenti e provvisorie alle caratteristiche costruttive e di esercizio delle strade;
  • Nodi logistici (gomma, ferrovia, acqua), per cui gli enti gestori dovranno pubblicare ed aggiornare sul web le modifiche permanenti o provvisorie delle caratteristiche dei nodi (es. categoria dei mezzi ammessi e relativi limiti di massa e sagoma; eventuali vincoli per veicoli con particolari sistemi di alimentazione; tariffe e modalità di pagamento; sistemi di prenotazione). Detti enti, inoltre, devono rendere disponibili in via continuativa il valore percentuale di occupazione dell’infrastruttura.
  • Parcheggi sicuri, per cui gli enti gestori dei parcheggi dovranno pubblicare sul web e aggiornare una serie di informazioni (es. posti disponibili, categoria mezzi ammessi e relativi limiti di massa e sagoma, limitazioni per l’accesso di veicoli con determinati sistemi di alimentazione, tariffe e modalità di pagamento, sistemi di prenotazione e di sorveglianza). Anche in questo caso, detti enti dovranno rendere disponibile il tasso di occupazione della struttura.
  • Stazioni di rifornimento carburante e di servizio.
  • ZTL
  • Dati sul traffico e sulla regolarità della circolazione stradale.

 

Settore prioritario II: servizi ITS per i viaggi, i trasporti e la gestione del traffico.

L’art. 7 individua alcune azioni prioritarie, tra le quali:

  • Favorire l’uso degli ITS per la gestione delle flotte per il trasporto multimodale dei passeggeri e per la localizzazione e il tracciamento dei mezzi adibiti al trasporto multimodale di merci, in particolare delle merci pericolose;
  • Consolidare, da parte degli enti locali, l’utilizzo di sistemi che individuino in automatico la classe di emissione euro del veicolo per il trasporto merci e/o la data di immatricolazione, in modo da consentire l’immediata applicazione di differenziali per servizi in ambito urbano, riconosciuti da appositi strumenti normativi;
  • Favorire la creazione, presso i nodi logistici, di piattaforme telematiche in coerenza con la Piattaforma logistica nazionale, per lo scambio di dati, informazioni e documenti tra operatori, per migliorare, semplificare e velocizzare tutti i processi operativi ed amministrativi nel ciclo complesso del trasporto intermodale.

Sempre per questo settore, i servizi ITS per i trasporti e la gestione del traffico devono essere realizzati nel rispetto di alcuni criteri tra cui:

  • Aggiornamento tempestivo dei dati sulle strade e sul traffico e dei dati su incidenti e altri eventi;
  • Realizzazione di applicazioni ITS per la logistica del trasporto merci, finalizzate in particolare al tracciamento delle merci e ad altri servizi connessi all’intermodalità.

 

Settore prioritario III: servizi ITS per la sicurezza stradale dei trasporti.

In questo caso, le azioni prioritarie devono conseguire, tra gli altri, i seguenti obiettivi:

  • Garantire il miglioramento delle condizioni di accesso alle aree di parcheggio e di sosta dei veicoli commerciali, anche attraverso l’implementazione di servizi di informazione e di prenotazione mediante soluzioni ITS, tra cui dispositivi mobili e veicolari con funzionalità di comunicazione e di localizzazione;
  • Garantire il costante miglioramento dei sistemi di controllo nel settore dell’autotrasporto, al fine di verificarne il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza anche attraverso l’implementazione del sistema telematico integrato per il controllo dell’autotrasporto;
  • Per il miglioramento della sicurezza stradale, favorire l’implementazione di sistemi di rilevamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità, per la mancata assicurazione del veicolo, per il rilevamento dell’uso del cellulare alla guida, mancato rispetto degli attraversamenti pedonali, ecc..

 

Settore prioritario IV: servizi ITS per la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata.

Per questo settore, tra le azioni prioritarie sono indicate:

  • Definizione delle specifiche tecniche per lo sviluppo e l’attuazione di sistemi di trasporto intelligenti cooperativi, che favoriscano lo scambio dati o informazioni tra veicoli, infrastrutture e veicoli e infrastrutture;
  • Definizione delle specifiche tecniche per favorire l’uso della mobilità autonoma.

Per quanto riguarda i requisiti per la diffusione degli ITS (art.4), la loro progettazione e realizzazione deve soddisfare alcuni principi, tra i quali:

  • Essere efficaci nel contribuire concretamente alla soluzione dei principali problemi del trasporto, in particolare stradale, quali la congestione del traffico, le emissioni inquinanti, l’efficienza energetica dei vettori e la sicurezza degli utenti stradali;
  • Garantire la retrocompatibilità delle soluzioni adottate con quelli esistenti.

Infine. quanto alle azioni per favorire lo sviluppo degli ITS in ambito nazionale (art.5), il MIT deve promuovere, tra l’altro:

  • L’elaborazione e l’utilizzo di modelli di riferimento per la progettazione degli ITS, per conseguirne l’interoperabilità e la coerenza degli ITS nazionali con quelli comunitari;
  • L’integrazione e la cooperazione delle piattaforme sul trasporto merci, con particolare attenzione alle interfacce tra le diverse modalità di trasporto per evitare sovrapposizioni e conflitti di interesse tra sistemi e promuoverne l’interoperabilità.